Vaccino Antinfluenzale

dal sito dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari – Provincia Autonoma di Trento

IL 29 OTTOBRE PARTE LA VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE
L’obiettivo è ottenere un’adesione della popolazione del 75 percento

Trento, 19 ottobre 2007 – A partire dal 29 ottobre prende il via ufficialmente la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2007-2008. Nel corso della settimana precedente, cioè quella che va dal 22 al 26 ottobre, saranno distribuiti i vaccini nei distretti e negli ambulatori dei medici di medicina generale che anche quest’anno saranno parte attiva dell’azione vaccinale. La vaccinazione antinfluenzale sarà effettuata gratuitamente nei servizi vaccinali dei distretti sanitari dell’APSS e negli ambulatori dei medici di medicina generale a tutti i soggetti che sono considerati a rischio: le persone di età uguale o superiore ai 65 anni, quelle affette da patologie croniche a prescindere dall’età, i bambini con problemi di salute, i medici, il personale sanitario o le persone che a vario titolo danno assistenza a persone malate o a grave rischio (così facendo si diminuisce la possibilità che essi stessi siano causa di diffusione della malattia). La vaccinazione antinfluenzale proseguirà presumibilmente fino alla fine di novembre. L’influenza è la malattia infettiva a maggior impatto sociale. Ogni anno solo in Trentino si ammalano di influenza mediamente 50 mila persone, mentre in Italia colpisce tra il 5 e il 10% della popolazione. Molte di queste devono ricorrere a cure ospedaliere, poiché si tratta di soggetti che hanno fattori di rischio (per esempio gli anziani e tutti coloro che sono affetti da particolari patologie croniche). Purtroppo, viene stimato anche che ogni anno circa 90-100 anziani muoiono per le complicanze legate a questa malattia; in Italia i morti sono circa 7-8 mila ogni anno. Oltre a questo, le epidemie influenzali causano un elevato tasso di assenza lavorativa per malattia, determinando ripercussioni negative sull’economia e sulla funzionalità dei servizi essenziali. La vaccinazione antinfluenzale è l’unico intervento di prevenzione efficace per ridurre gli effetti negativi delle epidemie influenzali. La campagna di vaccinazione antinfluenzale ha un obiettivo prioritariamente sanitario: l’APSS intende con essa sensibilizzare le persone più esposte al rischio di complicanze gravi (anziani e portatori di malattie croniche) a proteggersi dall’influenza. La vaccinazione viene offerta a queste persone attivamente e a titolo gratuito. Per una maggiore protezione di queste persone e per ridurre le occasioni di contagio causate dal virus influenzale, la vaccinazione viene proposta e raccomandata anche ai medici, agli infermieri e a tutto il personale che svolge funzioni di assistenza. La previsione per quest’anno è che l’influenza abbia un’intensità media. I virus individuati per il vaccino sono molto simili a quelli dell’anno scorso: in particolare il ceppo definito Winsconsin a cui si aggiunge quello chiamato Solomon. Oltre alla protezione farmacologia (con il vaccino, appunto), va posta attenzione anche a quella che viene definita protezione non farmacologia, che consiste nel mettersi la mano davanti alla bocca quando si starnuta. Inoltre, è opportuno lavarsi frequentemente le mani, poiché si viene spesso in contatto con superfici che possono essere contaminate. Portandosi poi le mani agli occhi, attraverso le mucose si può contrarre il virus. L’anno scorso, l’APSS ha garantito la vaccinazione a 63.500 persone di età pari o superiore ai 65 anni; a queste vanno aggiunte circa 15.000 persone a rischio che si sono vaccinate. L’anno scorso si è vaccinato il 67,5% dei soggetti di età uguale o maggiore a 65 anni della popolazione. Sono numeri che confermano i dati di vaccinazione del 2005 e che sono estremamente positivi, se si considera che nel 2006 non c’è stato l’effetto “influenza aviaria”, che aveva contribuito ad aumentare la percezione del rischio nella popolazione. Oltre a questi soggetti, si sono vaccinate anche oltre 7.500 persone che hanno acquistato il vaccino in farmacia (queste non rientrano nella statistica, poiché non è possibile determinare a quale categoria appartengano). In farmacia il vaccino costa tra gli 8 e i 12 euro. Per il 2007 l’obiettivo dell’APSS è quello di migliorare ulteriormente la copertura vaccinale arrivando almeno al 75% delle persone di età uguale o maggiore di 65 anni. Per conseguire tale risultato, quest’anno l’APSS ha prenotato l’acquisto di 86 mila dosi di vaccino, 6 mila in più dell’anno scorso. Anche quest’anno, le persone che hanno 65 anni o più possono rivolgersi per la vaccinazione al proprio medico. I medici di medicina generale provvederanno anche alla vaccinazione a domicilio dei propri assistiti che, per motivi di salute o per difficoltà di deambulazione, rientrano in un programma di assistenza domiciliare. Come negli anni precedenti, tutte le persone che hanno diritto alla vaccinazione possono effettuarla anche negli ambulatori di igiene pubblica del proprio distretto sanitario. La possibilità di eseguire la vaccinazione sia negli ambulatori dei medici di base sia in quelli del distretti sanitari permetterà il miglioramento dell’accesso alla prestazione (minori spostamenti e minori tempi di attesa) e contribuirà all’aumento dell’adesione alla vaccinazione. Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione alla popolazione, l’APSS ha investito 37.850 euro che servono per lo studio, l’ideazione e la progettazione grafica, la stampa del materiale e l’acquisto di: • 12 inserzioni su quotidiani, settimanali e mensili • 2.300 radiocomunicati di 30 secondi pianificati su diverse emittenti locali a diffusione provinciale e specifica di valle (in quei comprensori che hanno una minore copertura vaccinale) • 1.500 manifesti da affiggere nelle strutture dell’APSS, nel comune di Trento e nei principali comuni della provincia • 80.000 pieghevoli, di cui 50.000 distribuiti e messi a disposizione dell’utenza negli ambulatori dei medici di medicina generale e delle strutture sanitarie aziendali. Per la prima volta, si utilizzerà anche un’altra forma di sensibilizzazione nei confronti della popolazione. Gli altri 30.000 pieghevoli saranno distribuiti, insieme a un migliaio di locandine, nei mercati provinciali direttamente dai punti vendita gestiti dagli ambulanti. A questo scopo, saranno scelti preventivamente i mercati di zona nei paesi ritenuti più importanti al fine di sviluppare con maggior intensità l’intervento informativo. Vaccinazione antipneumococcica dell’anziano In coincidenza con la campagna antinfluenzale continuerà anche il programma di vaccinazione antipneumococcica dell’anziano, che quest’anno prevede la vaccinazione delle persone nate nel 1942, dopo che negli anni precedenti si era proceduto a vaccinare i nati negli anni precedenti. A differenza di quella antinfluenzale, che è necessario eseguire tutti gli anni, la vaccinazione antipneumococcica viene eseguita una sola volta dopo i 65 anni, perché la protezione è duratura. La vaccinazione protegge contro le polmoniti e altre malattie invasive causate da un germe pericoloso, detto appunto pneumococco. (sb)